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Mostre

2008

  • A luglio si aprirà al Metropolitan Museum di New York la mostra Art of the Royal Court: Treasures in Pietre Dure from the Palaces of Europe, alla quale ha dato il suo contributo di curatela Annamaria Giusti, direttrice del Settore Commesso Fiorentino e Mosaico, tra i massimi esperti del mondo in questo campo. (2007, p. 11)

2007

  • Masters of Florence, Glory & Genius at the Court of the Medici, Memphis (Tennessee). Si allestì dentro la grande Piramide al centro della città un percorso con manufatti e opere d'arte, dal fiorire della civiltà medievale fiorentina al tramonto della dinastia dei Medici. (2007, p. 9) catalogo a cura di A. Giusti, 2004. (2007, p.9)
  • Splendori dei Medici. Arte e vita nella Firenze del Rinascimento, Budapest (Ungheria) in collaborazione con il Polo Museale Fiorentino, le Soprintendenze territoriali e molti musei. Dedicata alla società e all'arte di Firenze dal XIII al XVII secolo, con duecento ‘pezzi' scelti egregiamente per il loro significato e la loro qualità. (2007, p. 9) catalogo M. Bietti, A. Giusti e M. Sfarmeli (a cura di), 2008. (2007, p. 9)
  • The Gates of Paradise: Lorenzo Ghiberti's Renaissance Masterpiece. L'assenso dell'Opera del Duomo, della Soprintendenza e del Ministero ha infatti reso possibile la ‘tournée' delle tre formelle restaurate di Lorenzo Ghiberti con La creazione e la cacciata dei Progenitori, La storia di Giacobbe ed Esaù, David e Golia, provenienti dalla Porta d'Oro (Est) del Battistero fiorentino. Dopo oltre venticinque anni di lavoro, il restauro della Porta è quasi giunto al termine e, prima che tutte e dieci le formelle di bronzo dorato vengano fissate di nuovo e definitivamente ai monumentali telai, è parso opportuno accogliere la richiesta di diversi musei statunitensi di poterle ospitare. È stata quindi predisposta, a cavallo tra il 2007 e il 2008, una serie di mostre ad Atlanta, Chicago, New York (con convegno internazionale), a Seattle dal titolo The Gates of Paradise: Lorenzo Ghiberti's Renaissance Masterpiece (2007-2008). La mostra e il workshop internazionale finanziato dalla Andrei W. Mellon Foundation a Firenze che l'ha preceduta, hanno dato nuovo impulso agli studi sul Ghiberti, che erano stati rallentati se non addirittura interrotti dal lungo restauro delle Porte; e nel rinnovato apprezzamento critico lo scultore-orafo acquisisce una posizione di assoluta rilevanza tra gli artisti fiorentini del primo Rinascimento, per alcuni dei quali fu maestro e per molti altri ispiratore.(2007, p. 9-11)

2006

  • Mostra dell'Apoxyòmenos: l'Atleta della Croazia, che portò in Italia a restauro appena concluso la statua bronzea di giovane che deterge il sudore dopo la gara, recuperata nel mare davanti a Lussino nel 1999. la statua, alta oltre 1,90 m, pressoché integra sotto le incrostazioni di fauna marina, è considerata copia romana del I secolo a.C. da un originale greco del IV secolo a.C. il lungo intervento di recupero si svolse presso l'Istituto di Zagabria, con la collaborazione assidua dell'Opificio  (i contributi più significativi vennero dall'archeologo Maurizio Michelacci, dagli esperti scientifici Alfredo Aldrovandi e Carlo Lalli,e dal restauratore di bronzi antichi Giuliano Tordi). L'Atleta dal corpo di eroe e dal volto di adolescente rappresenta uno dei massimi ritrovamenti dell'archeologia subacqua negli ultimi anni. Concesso in prestito per gratitudine alla sola città di Firenze, fu esposto a Palazzo Medici Riccardi in una stanza candida, la cui pura e gelida luminosità esaltava la scura forma del bronzo. (2007, p. 8)

2005-2006

  • Monumental Sculture from Renaissance Florence: Ghiberti, Nanni di Banco and Verrocchio at Orsanmichele, National Gallery di Washington. Nell'ambito del ‘programma Orsanmichele', sviluppato in collaborazione con la National Gallery of Art e il Center for Advanced Studies in Visual Arts (CASVA) di Washington, d'intesa con le Soprintendenze fiorentine, alla fine del ventennale restauro delle statue delle nicchie esterne di  Orsanmichele, capolavori assoluti della scultura fiorentina dal Tre al Cinquecento, venne allestita questa mostra  dove vennero esposti l'appena restaurato San Matteo di bronzo, il gruppo marmoreo dei Santi Quattro Coronati e l'Incredulità di San Tommaso di bronzo. Il CASVA finanziò un  simposio internazionale in due sedi,a Washington e a Firenze, i cui atti sono in corso di pubblicazione. La Fondazione Italiana per l'Arte e la Cultura, con sede a New York, non solo affiancò e facilitò il progetto fin dall'inizio, ma mise in moto il finanziamento per la realizzazione della copia in bronzo del San Matteo, poi integrato da Ferdinando Marinelli dell'omonima fonderia artistica di Poggibonsi. Un programma così ambizioso e articolato, che presentava i vertici dell'arte rinascimentale, esaltava il restauro fiorentino e italiano e disseminava conoscenza su entrambe le sponde dell'Atlantico a vantaggio tanto del pubblico generale quanto degli specialisti, aveva pochi precedenti e forse nessuno.

1993

  • Restauro dell' Incredulità di San Tommaso di Andrea del Verrocchio. L'opera restaurata sarà esposta al pubblico in due mostre curate dal direttore del restauro Loretta Dolcini, che verranno allestite rispettivamente a Firenze, in Palazzo Vecchio, nell'autunno 1992 e a New York, presso il Metropolitan Museum, nella primavera del 1993.
  • New York: The Metropolitan Museum of Art. Verrocchio's Christ and St. Thomas: a masterpiece of sculpture from Reinassance Florence. 16 giugno 1993 - 26 settembre 1993. Trasferta Americana per "l'Incredulità di San Tommaso" del Verrocchio, restaurata nei laboratori dell'OPD. (1992, p. 251)

1989

  • "Splendori di Pietre Dure. L'Arte di Corte nella Firenze dei Granduchi" (1989 p. 255)
    Firenze, Sala Bianca di Palazzo Pitti 21 dicembre 1988-30 aprile 1989
    La mostra per il IV centenario della fondazione dell'Opificio, promossa dal nostro Istituto in collaborazione con il Centro Mostre di Firenze, stata curata da Annamaria Giusti, coordinatrice anche  del catalogo pubblicato dalla casa editrice Giunti Barbera.
    I circa tre secoli di attività dell'aulica manifattura granducale erano illustrati da una selezione di circa 90 opere prestate dai musei fiorentini e nazionali (Musei Vaticani, Museo di Capodimonte, Palazzo Reale di Napoli, Palazzo di Caserta, Museo Civico di Torino), dai maggiori musei esteri (Louvre, V&A, Prado, Hofburg di Vienna, National trust, Museo di Arti Decorative di Praga) e da alcune raccolte private.
    I prestiti dai maggiori musei internazionali sono funzionali alla documentazione della nascita di manifatture europee di pietre dure a Praga, Parigi, Napoli e Madrid, sorte nel ‘600 e ‘700 per diretta filiazione del laboratorio fiorentino.
    Sono da segnalare un inedito tavolo di collezione privata newyorkese, con un campionario geometrizzante di pietre dure nel gusto dei lavori per Francesco I; uno scrigno porta gioie di proprietà del National Trust, inghirlandato di bronzi e intagli di pietre dure, raffinato documento di un modello che fu di frequente produzione nella manifattura e di cui le raccolte fiorentine non conservano esempi. Da Vienna, dove erano destinati sin dalla loro creazione, sono tornati a Firenze una serie settecentesca di quadri di commesso di pietre dure, esegui per il consorte dell'imperatrice Maria Teresa; una miniatura della famiglia di Pietro Leopoldo d'Asburgo-Lorena, incorniciata di diaspri e calcedoni simulanti un intreccio di fiori e perle e una straordinaria consolle con un serto di conchiglie e coralli su fondo di lapislazzuli, ideata dal pittore Giuseppe Zocchi. Il V&A di Londra ha concesso un collier con farfalle legate in oro (p. 255) e una tabacchiera ornata da una coppa fiorita, rare testimonianze della brillante produzione Impero di piccole raffinatezze, mentre da Praga è giunto un cofanetto in ebano con paesaggi di pietre dure, a documentare l'attività dei fiorentini Castrucci per la corte boema. Opera di fiorentini attivi ai Gobelins è anche il tavolo prestato dal Louvre, eseguito per Luigi XIV i cui gigli araldici figurano nella composizione del piano. (p. 256)

1988

  • Il dipinto di Hercules P. Seghers raffigurante un Paesaggio Montuoso (Firenze, Galleria Palatina) è stato sottoposto ad un intervento di pulitura in occasione del suo invio alla mostra sul paesaggio olandese del Seicento, tenutasi alla Rijksmuseum di Amsterdam. (1988 p.199)

1987

  • È previsto per l'aprile 1987 il trasferimento alla National Gallery of Art, Washington, D. C., della mostra documentaria Donatello e la Sagrestia Vecchia. Tale operazione sarà effettuata per interessamento e a cura della Samuel h. Kress Foundation e del World Monuments Fund (ambedue di New York). Parte del catalogo della mostra di Firenze sarà incluso, in lingua inglese, in un numero speciale (marzo 1987) del Burlington Magazine e, come estratto, servirà da catalogo alla mostra di Washington. (1987 p. 173)
  • Il 3 aprile 1987 si è inaugurata alla National Gallery of Art, Washington, D.C., U.S.A., la mostra Donatello at Close Range, riedizione della mostra Donatello e la Sagrestia Vecchia di San Lorenzo, temi, studi, proposte di un cantiere di restauro, Firenze, Sagrestia Vecchia della Basilica di San Lorenzo, 20 giugno-13settembre 1986.
    L'operazione è stata effettuata per interessamento e a cura della Samuel H. Kress Foundation e del World Monuments Fund di New York. La mostra è stata introdotta da una conferenza si Sir John Pope-Hennessy. Il catalogo è costituito da un estratto dell'articolo Donatello at Close Range (in «The Burlington Magazine», CXXIX, March, 1987), comprendente contributi di Cristina Danti,. Mauro Mattini, Arcangelo Moles, Guido Botticelli, Fabrizio Bandini.
    La mostra verrà poi trasferita da Washington in altre numerose sedi mussali e culturali e rimarrà negli USA per circa cinque anni. (1988 p. 199).        
  • Nel corso del 1987 il settore Dipinti su tela e tavola ha collaborato alla mostra Kunstschätze der Medici, realizzata a cura della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Firenze in collaborazione con la Staatliche Kunstsammlingen di Dresda, Dresda, Albertinum 30 maggio-26 agosto 1987 e Berlino, Bode-Museum, 8 settembre- 25 ottobre 1987, nell'ambito delle manifestazioni per il gemellaggio tra le Province di Firenze e di Dresda. E nell'occasione sono stati restaurati sei dipinti su tela e tavola provenienti dalle collezioni statali fiorentine, in particolare opere di cultura olandese del Seicento e del Settecento. (p. 199)