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Il restauro di un piccolo Crocifisso della Villa Medicea di Petraia.

Mostra_Crocifisso_Benedettodamaiano


Il restauro di un piccolo Crocifisso della Villa Medicea di Petraia.
Un intervento rivelatore su una scultura lignea attribuita a Benedetto da Maiano e bottega

L 'inaugurazione si è svolta il 19 novembre 2015 - ore 17,00
Sono intervenuti:

  • MARCO CIATTI,
  • CLARICE INNOCENTI,
  • ALESSANDRA GRIFFO,
  • LAURA SPERANZA,
  • MARIA CRISTINA GIGLI

La mostra sarà aperta dal 20 novembre 2015 al 9 gennaio 2016


Museo dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze
via degli Alfani, 78


Comunicato stampa

Si apre, a partire dal 20 novembre 2015, presso il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure in Via degli Alfani 78 a Firenze, la mostra “Il restauro di un piccolo Crocifisso della Villa Medicea di Petraia. Un intervento rivelatore su una scultura lignea attribuita a Benedetto da Maiano e bottega”, che rimarrà aperta sino al 9 gennaio 2016.

 

Viene esposto, a conclusione del restauro, il piccolo crocifisso ligneo della Villa Medicea di Petraia (cm 41,5x40x 6,5) che, come il grande Cristo del Duomo collocato sotto la cupola di Brunelleschi, altra preziosa opera restaurata sempre dal settore della scultura lignea dell’Opificio, è attribuito a Benedetto da Maiano e bottega. Entrambe le opere in passato furono oggetto di estese ridipinture tese ad imitare materie più nobili: il bronzo nel Cristo del Duomo, il bronzo, e successivamente l’oro, nel piccolo Crocifisso della Petraia. 

Quest’ultimo può essere considerato la miniatura del primo, da cui però lo distingue la caratteristica delle braccia articolate alle spalle, che permetteva di metterlo in posizione di deposto durante le celebrazioni del Venerdì Santo.

E’ inoltre probabile che questo piccolo Crocifisso fosse stato usato non solo come oggetto di culto, ma anche come strumento didattico, utile per educare i piccoli in campo religioso, con la possibilità di essere maneggiato. Si pensi alle raccomandazioni di Giovanni Dominici (1356-1420) nella sua Regola del governo di cura familiare degli inizi del ‘400, riguardo all’opportunità di circondare i bambini con pitture e sculture di argomento religioso. L’attuale restauro, che ha rivelato la preziosa policromia naturalistica al di sotto delle antiche ridipinture, sembrerebbe confermare questa ipotesi, mettendo in luce un colore consunto dall’uso quotidiano con un contatto diretto. 

La presentazione del restauro si è tenuta il 19 novembre 2015 alle ore 17 presso la Sala polivalente dell’Opificio delle Pietre Dure, alla presenza di Marco Ciatti, Soprintendente, Clarice Innocenti, Alessandra Griffo, Laura Speranza e Maria Cristina Gigli. 

Direzione Restauro: Laura Speranza
Restauro: Maria Cristina Gigli
Analisi chimiche: Carlo Lalli, Giancarlo Lanterna
Analisi biologiche: Isetta Tosini
Analisi fisiche e RX: Alfredo Aldrovandi
Documentazione fotografica: Maria Cristina Gigli, Laura Speranza, Giuseppe Zicarelli 

 

Opificio delle Pietre Dure
Ufficio Promozione Culturale
Sandra Rossi
Tel. 055 2651347
sandra.rossi@beniculturali.it


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