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Il saluto di Marco Ciatti ai colleghi dell'OPD

29/07/2022

Firenze, Opificio delle Pietre Dure

Marco Ciatti

Pubblichiamo con piacere l'accorato saluto ai colleghi dell'Opificio del Soprintendente Marco Ciatti, in procinto di lasciare la guida dell'Istituto in cui opera da 38 anni e che ha diretto per gli ultimi dieci anni:

Cari colleghi,

tra pochi giorni lascerò la guida dell’OPD nel quale ho operato sin dal 1984, vi assicuro, con il massimo impegno. Desidero perciò salutarvi e ringraziare tutti quelli che hanno generosamente collaborato con impegno e passione al nostro comune lavoro, in qualunque forma ed attività, dal momento che tutti hanno contribuito ai grandi risultati che l’OPD ha conseguito negli anni che ci hanno consentito di conseguire un ruolo di eccellenza a livello internazionale. Voglio anche ricordarvi che solo l’impegno ed il costante lavoro sono il segreto di tutto ciò, secondo alcune linee metodologiche che ritengo di fondamentale importanza. La centralità dei progetti di conservazione, intesi come progetti di ricerca a tutto tondo sulle opere, che costituiscono il motore delle nostre tre linee d’azione: operatività, ricerca e formazione. Quindi una ricerca applicata alla risoluzione dei problemi reali presentati dalle opere con conseguenti innovazioni, ed il tutto il stretto rapporto con la didattica, con le tre attività sempre vicine in una costante sinergia di intenti, senza separazioni. Gli ottimi risultati conseguiti dai nostri ex allievi costituiscono per me una delle più grandi soddisfazioni. Per supportare tutto ciò occorrono strutture, attrezzature, gestione amministrativa, archiviazione dei dati e della documentazione, promozione dei risultati, sicurezza dei laboratori, attività tutte che sono quindi fondamentali per il buon funzionamento dell’insieme. Non dobbiamo poi chiuderci in una torre d’avorio, ma mantenerci aperti alle collaborazioni con il mondo degli studi e a quello della ricerca, con i quali abbiamo nel tempo intessuto una importante rete di relazioni. Non mancano certo le criticità, ma si è sempre cercato di affrontarle e risolverle nel migliore dei modi, puntando al bene dell’Istituto e di tutti coloro che ci lavorano. Sono certo che le competenze e la qualità di tutti voi saranno in grado di portare avanti il mio lavoro e di conseguire risultati ancora migliori, vi auguro di cuore ogni bene!

Marco Ciatti

I colleghi dell'Opificio ricambiano con stima e affetto il saluto di Marco Ciatti, che ha saputo condurre abilmente l'Istituto nell'ultimo decennio mirando al triplice obiettivo di "operatività,  ricerca e formazione", per tutti divenuto ormai un motto, ed augurano di poter godere appieno della meritata pensione e di potersi dedicare agli affetti ed ai tanti interessi scientifici e didattici.