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L'Audacia di Una Vita: il 90 anni dall'eredità di Rebeca Matte Bello

13/05/2019

Firenze, Opificio delle Pietre Dure, Salone Polivalente, via degli Alfani, 78

RebecaMatteBello-logo

L'Opificio delle Pietre Dure e Grandes Mujeres Chilenas hanno l'onore d'invitarLa alla conferenza "L'Audacia di Una Vita: il 90 anni dall'eredità di Rebeca Matte Bello

In commemorazione dei 90 anni dalla scomparsa della scultrice cilena Rebeca Matte Bello. verranno
presentati il restauro dell'opera "la Militza" e il ritrovamento della scultura ' Une Vie" a Firenze.

A cura di:
Laura Speranza, Direttrice del settore Bronzi ed Armi Antiche
Ester Gonzalez Cereceda, Ricercatrice

Ximena Lara Navarro, Giornalista

Stefania Agnoletti, Maria Baruffetti, Merj Nesi, Restauratrici


Giovedl 16 maggio 2019 alle Ore 16:30 presso l'OPD - Via degli Alfani, 78


L’opera “Giacente” era conservata nel deposito della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti.

Venne realizzata da Rebeca Matte Bello intorno agli anni venti del Novecento.

La scultrice, di origine cilena, soggiornò a Firenze per alcuni anni e l’intervento di restauro è stata  un’occasione per volgere l’attenzione anche sulle vicende biografiche, poco note, dell’artista.

Non è frequente trovare negli anni di esecuzione di questa opera lavori scultorei riconducibili alle mani delle donne e questo, insieme alle iniziali valutazioni sullo stato di conservazione, è stato un ulteriore stimolo ad attivare uno studio su questo manufatto.

L’intervento di restauro è stato condotto in modo multidisciplinare, con il supporto del laboratorio Scientifico dell’Opificio, del Consorzio interuniversitario CSGI di Firenze e con la consulenza di fonditori.

L’indagine sulla scultura del Novecento offre infatti un ampio range di problematiche per ciò che riguarda i trattamenti effettuati, a volte ancora presenti e non completamente inglobati nei prodotti di alterazione conseguenti alle dinamiche di degrado o eliminati dai trattamenti di manutenzione. Altri capitoli molto interessanti riguardano le tecniche esecutive, assai variate, e la possibilità di rintracciare documenti, scritti nonché legami, parentali o meno, degli artisti.

Per questo risulta particolarmente utile la sinergia di competenze diverse.

Dal punto di vista dell’intervento abbiamo potuto sperimentare alcuni materiali particolari e di recente formulazione, che ben si accompagnavano all’esigenza di agire prevalentemente con metodologie di tipo meccanico ben controllabili, sistemi acquosi e supportanti specifici.

Il lavoro di approfondimento proseguirà grazie agli interventi che stiamo portando avanti su altri piccoli bronzi anch’essi provenienti dai depositi della Galleria D’Arte Moderna.

 RebecaMatteBello


Pubblicato sulla pagina Facebook dell'OPD e pubblicato anche sulla pagina  Facebook di Grandes Mujeres chilenas

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