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Secondo incontro - 50 anni dopo: 1966 - 2016. Alluvione, opere d’arte, restauri

29/04/2016

Firenze, Opificio delle Pietre Dure, Salone Polivalente, via degli Alfani, 78

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Nell’ambito delle celebrazioni per ricordare il cinquantenario dell’alluvione di Firenze del 1966, l’Opificio delle Pietre Dure organizza a cadenza mensile, il mercoledì pomeriggio, nella Sala polivalente in via degli Alfani 78, una serie di incontri sul tema “50 anni dopo: 1966 – 2016. Alluvione, opere d’arte, restauri”.

A questa iniziativa, organizzata con la collaborazione dell’Associazione Amici dell’Opificio, parteciperanno specialisti, storici dell’arte e restauratori, che presenteranno riflessioni e approfondimenti attraverso testimonianze dirette, filmati storici, fotografie e interventi di restauro sulle opere d’arte alluvionate.


Questo è il secondo incontro:

Il capolavoro di Grinling Gibbons dall'alluvione all'incendio.
I restauri del pannello di Cosimo III de’ Medici

 

Il pannello di Cosimo III de’ Medici è ritenuto fra i maggiori capolavori dell'intagliatore inglese di origini olandesi Grinling Gibbons (1648-1721) considerato uno dei massimi scultori del Barocco inglese.

Il rilievo realizzato in legno di tiglio con una tecnica virtuosistica e raffinata, raffigura una composizione di fiori, frutti, conchiglie e strumenti musicali.

L'opera, che fa parte della collezione del Museo degli Argenti in Palazzo Pitti a Firenze, rappresenta in modo allegorico l'amicizia fra i 'principi' e le 'arti'. Commissionata dal re Carlo II Stuart per Cosimo III dei Medici, celebra l'alleanza fra la Toscana e l'Inghilterra.

Il pannello fu eseguito a Londra dal Gibbons entro il 1682, anno in cui fu trasportato via nave a Livorno.

Gravemente danneggiata dall'alluvione del 1966, quando era ancora esposta alla Galleria degli Uffizi, l'opera fu restaurata da un gruppo di restauratori svedesi all'interno dei laboratori di Palazzo Davanzati.

Trasferita successivamente al Museo degli Argenti, nel 1985 a seguito di un incendio scoppiato a causa di una fuga di gas, l'opera subì un ulteriore grave danno che ha necessitato l'intervento di restauro da parte dell'Opificio.

Il successivo appuntamento sarà mercoledì 8 giugno 2016 alle ore 17.00 -

 


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