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Il San Giovannino di Faenza restaurato

03/06/2009

Firenze, Museo dell'Opificio

San Giovannino restaurato 01

Il busto raffigurante San Giovannino è di indubbia qualità artistica ma ancora oggetto di contesa attribuzione da parte degli specialisti di scultura quattrocentesca. Non si tratta di Donatello, come auspicava il suo primo collezionista, il letterato Fra’ Sabba da Castiglione, cavaliere dell’Ordine di Malta che intorno al 1515 si stabilì a Faenza, o come scriveva sempre nel Cinquecento il Vasari e ancora nell’Ottocento ritenevano i faentini, tanto da collocarlo nel museo cittadino al centro della sala intitolata appunto allo scultore. Ma l’opera può pur sempre riferirsi ad uno dei maggiori protagonisti della scena artistica della Firenze del pieno Rinascimento. Forse Antonio Rossellino o piuttosto Benedetto da Maiano, e non manca chi sostiene un legame stretto con Desiderio da Settignano.

La pulitura della superficie marmorea dalle incrostazioni grigiastre della parte inferiore e dai depositi di cere alterate miste a sporco, come pure l’eliminazione della base di epoca posteriore che ne alterava l’assetto compromettendone una giusta visione, consentono di poter apprezzare nuovamente la scultura prima della sua restituzione alla Pinacoteca di Faenza.

In questo senso prosegue quindi la scelta dell’Opificio di proporre ai visitatori opere restaurate nei propri laboratori ma normalmente conservate in luoghi posti al di fuori dei circuiti battuti dal grande pubblico; così è avvenuto per il reliquiario di Sant’Orsola di Castiglion Fiorentino, San Giovannino restaurato 02

in mostra fino al 1 giugno, e ugualmente accadrà a partire da settembre per l’arazzo cinquecentesco del museo civico di Forlì.

L’intervento è stato realizzato dal restauratore interno Isidoro Castello sotto la guida di Alessandra Griffo direttrice del Settore Materiali Lapidei.

 

La mostra è corredata da una serie di pannelli didattici che, oltre a descrivere il restauro, illustrano la storia della scultura, gli aspetti iconografici e richiamano anche alla festa di San Giovanni Battista, patrono di Firenze.

Proprio in suo onore il museo resterà eccezionalmente aperto la mattina del 24 giugno. 

Il busto restaurato resterà in mostra dal 3 giugno al 31 agosto 2009.


Orario della mostra:

Museo dell’Opificio, Via degli Alfani, n. 78; dal lunedì al sabato: ore 8.15 – 14.00;giovedì e primo e terzo martedì del mese: 8.15 – 19.00; domenica e festivi chiuso.  


Per informazioni: Opificio delle Pietre Dure, Ufficio Promozione Culturale, tel. 055 2651346