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Pubblicazioni

L'attività dell'Opificio è articolata, come noto, in tre diversi settori:

  • l'operatività, cioè l'esecuzione diretta dei restauri, cui si aggiunge un’opera di consulenza, supervisione, direzione tecnica dei lavori;

  • la formazione dei restauratori attraverso la Scuola di restauro;

  • la ricerca, sia pura, sia applicata, trasformando quasi ogni restauro in una occasione di approfondimento di una problematica conservativa legata ai materiali antichi come alle nuove tecnologie.

E' infatti compito di un Istituto pubblico di conservazione e restauro svolgere quelle ricerche e quegli approfondimenti che non sono certo possibili nel mondo del lavoro privato, stretto dalle necessità di carattere economico.

Per poter svolgere questa funzione, che è di servizio per tutto il mondo del restauro, l'Istituto ha dunque ritenuto importante pubblicare in maniera puntuale i risultati della propria attività nei tre settori precedentemente descritti. Superando quindi ogni forma di chiusura tesa alla conservazione dei tradizionali "segreti di bottega", l'Istituto cerca di fornire del materiale per un corretto dibattito scientifico che possa portare ad una crescita complessiva del restauro, sia pubblico sia privato, nel solo interesse della migliore possibile conservazione del nostro patrimonio storico - artistico.

Attraverso questo impegno editoriale l'Istituto ritiene inoltre di assolvere ad un'altra importante funzione derivante dalla sua natura istituzionale, e cioè di rendere conto al pubblico della propria attività, anche nella speranza di poter contribuire a sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica sui problemi della conservazione.


Per tali fini l'Opificio ha iniziato fin dal 1986 la pubblicazione di una rivista annuale, “OPD Restauro, nella quale sono presentati alcuni dei più significativi restauri e i risultati degli studi e delle ricerche effettuate.
La rivista è articolata nelle seguenti sezioni:

  • Contributi: veri e propri saggi approfonditi ed articolati su complessi interventi di restauro o su vaste problematiche tecniche e scientifiche; 

  • Note di restauro: puntuali approfondimenti su singole problematiche tecniche e scientifiche; 

  • Schede di restauro: sintetiche presentazioni di singoli interventi di restauro.


Vi sono poi delle ulteriori sezioni dedicate stabilmente a:

  • Tecniche artistiche: ricerche sui materiali e sulle tecniche esecutive dell’opera d’arte; 

  • Archivio storico: dedicato alla ricerca storica sulla secolare attività dell’istituto.

  • Attività dell'Opificio: un sintetico resoconto dell'attività dell'Istituto; 

  • Notiziario: una rassegna comprendente segnalazioni bibliografiche, mostre, convegni e conferenze, di interesse per il campo del restauro e della conservazione.


La prima serie della rivista comprende tre numeri (1, 1986; 2, 1987; 3, 1988) con il titolo "OPD Restauro. Quaderni dell'Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze" a cura della casa editrice Opus Libri di Firenze. [serie esaurita]

La seconda serie è attualmente al ventisettesimo volume (1, 1989 - 27, 2015) con il titolo "O.P.D. Restauro", a cura della casa editrice Centro Di (Distribuzione, abbonamenti: Centro Di, via de' Renai 20r, 50125 Firenze, tel. 055/2342666, fax 055/2342667.


Scarica l'elenco completo delle pubblicazioni  (formato PDF, peso 128 KB, in aggiornamento aggiornato al mese di aprile 2015)