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Progetti di ricerca

In corso - THE PAPER PROJECT ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO
Seminario itinerante (Firenze, Milano e Verona) Il collezionismo del disegno antico in Italia, da Giorgio Vasari in avanti

Finanziatori del progetto: The Getty Foundation. Collaborano il Museo Horne, Il GDS dei Musei Civici del Castello Sforzesco di Milano, i Musei Civici di Verona,

Project team: Alessandra Baroni, Direttore del progetto; Letizia Montalbano, Mentore per la conservazione (Opificio delle Pietre Dure); Enrico Sartoni, Assistente del progetto

Obiettivo del progetto è offrire a 12 giovani curatori e conservatori un percorso formativo full immersion di circa due settimane, con base a Firenze presso l’Accademia delle Arti del Disegno e visite, workshop e laboratori (in lingua inglese e italiana) per conoscere e studiare da vicino le raccolte del Museo della Fondazione Horne, della Biblioteca Marucelliana, dell’Opificio delle Pietre Dure, della raccolta del Castello Sforzesco di Milano e dei Musei Civici di Verona. Il goal del progetto è far sì che i partecipanti abbiano l’opportunità di compiere un’esperienza completa full-time in merito alle problematiche tecniche e scientifiche, all’analisi e alla ricerca storico artistica e archivistica, alla conservazione ed esposizione dei disegni antichi italiani e siano in grado di intraprendere iniziative autonome di ricerca, acquisizione, conservazione, valorizzazione.

2020 - PROGETTO DI RICERCA SUL CONTRATTO PER IL DIPINTO DELLA VERGINE DELLE ROCCE DI LEONARDO (Milano, Archivio di Stato)

Project team: Luigi Compagnoni (Archivio di Staro, Milano); Cecilia Frosinini, Letizia Montalbano (Opificio delle Pietre Dure); Roberto Bellucci (con il contributo di FOP, Fondazione Opificio-Cassa di Risparmio di Firenze").

L’atto, rogato dal notaio Antonio de Capitani, costituisce la commissione a Leonardo da Vinci e ai fratelli Evangelista e Gian Ambrogio de' Predis per il celebre dipinto della Vergine delle Rocce, databile ai primi anni ’80 del XV secolo. Allegato del contratto è la "Lista deli hornamenti se ano a fare al'ancona dela Conceptione dela gloriossa Vergene Maria posta nela chessa de Sancto Francesco in Milano" in cui, a piè di pagina, insieme a quelle dei fratelli de' Predis, compare la firma autografa di Leonardo: Io Lionardo da Vinci in testimonio ut supra subscripsi.
L’intero documento, composto da 4 bifogli vergati a penna, risulta in parte illeggibile a causa di una vasta gora di umidità che ha parzialmente solubilizzato gli inchiostri.
Obiettivo delle indagini è stato sia studiare con indagini diagnostiche i materiali costitutivi, ossia le carte e gli inchiostri, in particolare sul foglio in cui appare la scritta autografa di Leonardo, sia eseguire un condition report attento del prezioso documento, già restaurato nel 2010, ai fini della recente esposizione “Nero su bianco. Carte d’archivio raccontano Leonardo” (Archivio di Stato di Milano, dal 16 gennaio al 28 marzo 2020).
I fogli sono stati esaminati con tecniche fotografiche come la transilluminazione e la luce radente, con tecniche di imaging (Fluorescenza UV, IR falso colore, riflettografia in IR) e con l’XRF (Università degli studi di Firenze, Dipartimento di Fisica). Per una migliore lettura della parte manoscritta parzialmente cancellata è stata particolarmente d’aiuto la Fluorescenza UV che ha evidenziato l’inchiostro ferro gallico, usato per vergare l’atto. Sono state anche analizzate le carte, che presentano la filigrana con il biscione visconteo, risultate provenienti da cartiere lombarde molto note come quelle di Milano e Como.

L’articolo di riferimento Le indagini scientifiche sul contratto per la vergine delle Rocce a Leonardo da Vinci di Letizia Montalbano è in corso di pubblicazione sull’Annuario n. 19 dell’Archivio di Stato di Milano.

2019 - PROGETTO DI RICERCA: MEMORIA FOTOGRAFICA

Partners: IFAC- CNR, REGIONE TOSCANA, Coop. ITINERA, in collaborazione con OPD, CSGI-UNIFI, SAPAB-BA, Fondazione F.lli ALINARI

Il progetto “Memoria fotografica” ha avuto come obiettivo primario l’analisi e la definizione di un protocollo per il recupero di materiale fotografico contemporaneo alluvionato. Per la prima fase, conclusa nel 2019, è stato individuato come caso studio l’archivio alluvionato del fotoreporter livornese Daniele Dainelli.

Project team: Marcello Picollo (IFAC-CNR), con il supporto tecnico-scientifico di Barbara Cattaneo (OPD; associatura IFAC CNR), e di Simona Cicala (SABAP-BA).
Le analisi hanno coinvolto il Laboratorio Scientifico dell’OPD (Isetta Tosini, Giancarlo Lanterna e Andrea Cagnini). Giulia Fraticelli, restauratrice freelance diplomata OPD, ha svolto la parte sperimentale del restauro presso il laboratorio dell’Archivio Alinari.

Gli atti della giornata di studio, svoltasi a Livorno l’11 maggio 2019, sono disponibili online:
http://www.ifac.cnr.it/images/stories/libri/archivio/BOOK/Memoria-fotografica.pdf

2019 - PROGETTO DI RICERCA SULLA TECNICA DEL DISEGNO DI LEONARDO DA VINCI- STUDIO DI PAESAGGIO (Inv. 8P, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi)

Project team: Cecilia Frosini, Letizia Montalbano, Isetta Tosini, Roberto Bellucci (con il contributo di FOP, Fondazione Opificio-Cassa di Risparmio di Firenze") in collaborazione con il CNR-INO, Consiglio Nazionale delle ricerche – Istituto Nazionale di Ottica; l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare & Dipartimento di Fisica, l’Università di Firenze; il CNR-IFAC, Consiglio Nazionale delle ricerche, l’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara”.

L’Opificio delle Pietre Dure ha compiuto una campagna di indagini diagnostiche sul Paesaggio
noto come 8P dal suo numero d’inventario, considerato da molti il primo disegno noto dal grande
artista e scienziato toscano e certamente il suo primo lavoro datato (5 agosto 1473).
Le indagini, non invasive, hanno visto l’impiego di tecniche sperimentali e confermato l’ambidestria di Leonardo, permettendo di individuare due differenti stesure del paesaggio sul fronte e un simile processo anche sul retro, in cui figurano due paesaggi, uno sovrapposto all’altro, del tutto difformi da quello disegnato sul fronte. L’utilizzo del nerofumo, verosimilmente in forma di pastello testimonia che Leonardo usava questo materiale in un periodo precedente a quanto ritenuto fino a oggi dagli studiosi.
Altrettanto precoci sarebbero le numerose tracce di schizzi realizzate in pietra rossa nella parte alta del foglio, sempre sul retro. I primi disegni in pietra rossa di Leonardo infatti erano finora datati al 1492. Dall’esame del retro affiorano, sotto il paesaggio fluviale in basso a sinistra e più in alto, alcuni disegni a punta di piombo, un fiore stilizzato e alcuni motivi geometrici, che risultano particolarmente visibili all’infrarosso. Questa articolata campagna di indagine ha inoltre permesso di ricostruire con precisione la genesi creativa del Paesaggio, per realizzare il quale Leonardo usò diversi strumenti e materiali.

La diverse campagne diagnostiche sono state eseguite da Roberto Bellucci (già Opificio delle Pietre Dure; associato CNR-INO, Consiglio Nazionale delle ricerche – Istituto Nazionale di Ottica); Raffaella Fontana, Marco Barucci, Alice Del Fovo, Enrico Pampaloni, Marco Raffaelli, Jana Striova; (CNR-INO, Consiglio Nazionale delle ricerche – Istituto Nazionale di Ottica); Chiara Ruberto, Pier Andrea Mandò e Francesco Taccetti (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare & Dipartimento di Fisica, Università di Firenze); Francesco Grazzi (CNR-IFAC, Consiglio Nazionale delle ricerche – Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara”); Isetta Tosini (Laboratorio Scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure)

Si veda: R. Bellucci, C. Frosinini, L. Montalbano, “Disegnare paesi”. Il foglio 8P del Gabinetto Disegni e stampe degli Uffizi di Leonardo da Vinci. Tecnica, analisi, contestualizzazione, in Leonardo da Vinci. Alle origini del Genio, a cura di Roberta Barsanti. Catalogo della mostra, Vinci, Museo Leonardiano, 15 aprile- 15 ottobre 2019, pp. 241-289. Giunti editore, Firenze, 2019

2014-2018 - PROGETTO DI RICERCA SULL’USO DEGLI ORGANOGEL PER LA RIMOZIONE DI PST SU MATERIALI CARTACEI, FOTOGRAFICI E CINEMATOGRAFICI

La sperimentazione è stata effettuata al CSGI, Dipartimento di Chimica, Università degli Studi di Firenze (Piero Baglioni, Rodorico Giorgi, Nicole Bonelli, Maria Diletta Pianorsi, Pamela Ferrari, in collaborazione con Antonio Mirabile (restauratore libero professionista).
Per l’Opificio hanno collaborato Letizia Montalbano e Maddalena Trabace (I nastri autoadesivi. Metodi sperimentali di rimozione da disegni contemporanei. I casi studio di Federico Fellini della Cineteca di Rimini, tesi di diploma di laurea magistrale, Scuola di Alta Formazione, Opificio delle Pietre Dure, 2016)

Il restauro dei disegni di Federico Fellini è stato eseguito nel Laboratorio restauro dei Materiali Cartacei e Membranacei dell’OPD, diretto da Cecilia Frosinini (Direttore del settore) e Letizia Montalbano (Direttore tecnico del settore).

Si vedano:
M. Trabace, A. Mirabile, L. Montalbano, R. Giorgi, P. Ferrari, An innovative method to remove pressure sensitive tape from contemporary felttip pen and ball-point pen drawings on paper. The case studies of Federico Fellini from Rimini film Library, atti del Convegno internazionale (Bressanone, 27-30 giugno 2017)
M. Trabace, A. Mirabile, L. Montalbano, R. Giorgi, N. Bonelli, M. D. Pianorsi, P. Ferrari, P. Baglioni, Un metodo innovativo per la rimozione di nastri autoadesivi da disegni contemporanei su carta. I casi studio di Federico Fellini della Cineteca di Rimini, in "OPD Restauro", n. 29, 2017

2007 - 14-TEMArt project. TECNICHE AVANZATE PER LA CONOSCENZA E LA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO ARTISTICO

Progetto approvato dalla Regione Toscana, Direzione Generale Politiche Formative, Beni e Attività Culturali, nell'ambito del Programma Operativo Regionale “Competitività regionale e occupazione” cofinanziato dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) particolarmente impegnato nella validazione del laser.

Project team: Daniele Ciofini e Salvatore Siano, (Istituto di Fisica Applicata “N. Carrara”), Iacopo Osticioli (IFAC-CNR, Sesto Fiorentino), Letizia Montalbano e Sara Micheli (Opificio Delle Pietre Dure, Firenze)

Il progetto ha avuto l’obiettivo di sperimentare l’uso del laser nel campo dei materiali cartacei e membranacei, in particolare per il trattamento delle macchie di foxing e di muffe.

Si vedano:
D. Ciofini, I. Osticioli, S. Micheli, L. Montalbano, S. Siano, Laser removal of mold and foxing stains from paper artifacts: preliminary investigation, in Proc SPIE 12/2013; 9065. DOI:10.1117/12.2052820
AA.VV., La carta. Applicazioni laser. N.1. Metodologie di pulitura. La sperimentazione: foxing e degrado (progetto TemART), Nardini Editore, Firenze, 2014

2009 - PROGETTO DI RICERCA RINASCIMENTO DIGITALE: STUDIO DEL DANNEGGIAMENTO DELLA CARTA DOVUTO AD ESPOSIZIONE LUMINOSA

Project team: Alfredo Aldrovandi, Francesco Saverio Cecchi, Franco Lotti, Letizia Montalbano, Tiziana Resta, Giorgio Trumpy, Matteo Viani.

Il lavoro, promosso dalla Fondazione Rinascimento Digitale in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure e l’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” del CNR di Firenze, si è proposto di valutare gli effetti che le radiazioni visibile ed ultravioletta possono indurre su oggetti di interesse storico-artistico su supporto cartaceo, analizzando le variazioni delle caratteristiche fisiche, chimiche e meccaniche dei materiali costitutivi in relazione al tempo e alla tipologia d’illuminamento a cui questi sono stati sottoposti. In particolare sono state prese in esame varie tipologie di carte appartenenti a diverse epoche, sottoponendole a programmi di trattamento mediante illuminamento artificiale utilizzando lampade a luce visibile ed ultravioletta. Durante il trattamento i campioni esposti sono stati analizzati periodicamente per monitorarne il comportamento nel tempo.

2001-2005 - PROGETTO DI RICERCA INTERNAZIONALE SU IL DISEGNO A PUNTA METALLICA. STUDIO DELLA TECNICA ARTISTICA E IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO GRAFICO

Project team: Università di Firenze, Dipartimento di Fisica e INFN (Pier Andrea Mandò, Franco Lucarelli e Giuseppe Casu); Laboratoire de recherche de Musées de France, Paris (Michel Menu, Alain Duval, Hélène Guicharnaud); Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro (Cecilia Frosinini, Letizia Montalbano, Mauro Matteini, Alfredo Aldrovandi).

La ricerca si è focalizzata sullo studio di una delle tecniche artistiche più antiche e preziose nel campo della grafica, il disegno a punta metallica su carta e pergamena.
Il progetto è nato, oltre che dall’indubbio interesse storico-artistico per una delle espressioni più antiche del disegno, anche e soprattutto dall’esigenza di conservatori, scienziati e restauratori di conoscere in modo analitico i materiali, le tecniche ed il comportamento nel tempo di tali materiali. La complessità del problema ha coinvolto varie professionalità: conservatori, scienziati e restauratori che hanno lavorato in équipe, con l’ausilio delle tecniche di diagnostica non distruttiva, sia su disegni originali sia su campioni eseguiti in laboratorio, secondo le fonti tecniche antiche

Più obiettivi hanno caratterizzato la ricerca nel corso degli anni:
-studiare le origini, lo sviluppo e la decadenza di una delle tecniche più antiche e preziose di disegno;
-analizzare in modo sistematico le procedure tecniche e i materiali usati;
-esaminare lo stato di conservazione attuale dei disegni;
-determinare le più frequenti cause di degrado e mettere a punto una specifica metodologia conservativa ed espositiva.

Si vedano:
A Migliori, L. Montalbano, The preparation of grounds of italian drawings from the 14th to the 16th century. A contribution to the study of the technique and to the analyses of materials, in TECNHE, 2005, n. 22, pp.16-20

L. Montalbano, C. Frosinini, A. Duval, H. Guicharnaud, G. Casu, Metal-point drawings: International studies on the artistic technique and identification of metal-point line, in ICOM 13th Triennal Meeting, Rio de Janeiro, 2002, Volume II, pp. 609-614