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Il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure è aperto al pubblico

museo 08L’Opificio delle Pietre Dure ha riaperto al pubblico le sale del suo piccolo ma prezioso Museo, dove è possibile ammirare i capolavori in commesso fiorentino, un'arte che ha come protagonista la pietra dura nelle sue innumerevoli varietà e dove l'insieme finale, frutto dell'accostamento di innumerevoli sezioni di pietre sagomate, appare magicamente come un'unica immagine.

Gli orari di apertura sono i consueti: dal lunedì al sabato, dalle ore 8.15 alle ore 14.00. Tali orari potranno subire cambiamenti per cause connesse all'emergenza Covid-19 e alla necessità di riorganizzazione del servizio, in tal caso ne sarà dato tempestivo avviso.

Il biglietto di ingresso intero ha un costo di 4,00 euro, quello ridotto di 2,00 euro. Le riduzioni e le gratuità applicate sono quelle previste dalla normativa in vigore per i musei statali. Anche i possessori di un biglietto per le Gallerie degli Uffizi potranno entrare gratuitamente, entro 5 giorni dalla data di attivazione del titolo d'ingresso. Oltre al biglietto singolo degli Uffizi, danno diritto all'ingresso gratuito al Museo anche i cumulativi PassePartout 3 days, il PassePartout Family e il PassePartout annuale cumulativo per i tre musei delle Gallerie degli Uffizi (Uffizi, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli).

L’accesso sarà consentito previo rispetto delle prescrizioni di sicurezza previste contro l’epidemia di Covid-19:
- contingentamento del numero dei visitatori al fine di evitare assembramenti;
- misurazione della temperatura corporea all’ingresso;
- mantenimento delle distanze di sicurezza dagli altri visitatori e dal personale del Museo;
- obbligo di utilizzo della mascherina, di cui i visitatori dovranno essere dotati in proprio;
- utilizzo del gel detergente per le mani messo a disposizione all’ingresso del Museo;
- obbligo di seguire il percorso di visita suggerito.

Non sarà consentito l’ingresso a chi, a seguito della misurazione, risulterà avere una temperatura superiore a 37,5°. Inoltre, non potrà accedere chi presenta sintomi di infezione respiratoria; è sottoposto a provvedimenti di quarantena; è risultato positivo al virus; ha avuto contatto con persone positive negli ultimi 14 giorni.

Al fine di evitare code e attese, è possibile prenotare l’orario di ingresso contattando la società concessionaria Firenze Musei al numero telefonico 055.294883.

Ai visitatori sarà fatto omaggio di materiale informativo su alcune opere del Museo. 


Indicazioni per le guide e gli accompagnatori turistici

I provvedimenti di prevenzione del contagio da Coronavirus attualmente vigenti prescrivono il divieto di assembramento e il mantenimento delle distanze di sicurezza.

Le norme giuridiche non specificano il numero di persone necessarie per creare un assembramento: nell’interpretazione corrente, nell’ambito delle misure di contenimento del Covid-19, si ritiene che bastino tre persone e, in alcune condizioni ambientali, addirittura solo due persone potrebbero essere considerate un assembramento, se non vengono rispettate le distanze di sicurezza.

La distanza interpersonale minima prescritta dai protocolli di sicurezza è di 1,5 mt.

La particolare struttura del museo ha portato a individuare in 10 persone il numero massimo di presenze in contemporanea, sulle otto sale che lo compongono. Considerate le dimensioni e l’allestimento delle sale, alcune di queste possono accogliere al massimo 4 persone contemporaneamente, altre al massimo 2.

Il percorso di visita è vincolato e non è possibile percorrere a ritroso le sale.

Il personale addetto al controllo delle sale espositive interverrà per far allontanare le persone, nel caso in cui si creino assembramenti.


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L'Opificio delle Pietre Dure (noto anche con la sigla OPD) è un Istituto autonomo del Ministero per i  beni e le attività culturali e per il turismo afferente alla Direzione generale educazione e ricerca, la cui attività operativa e di ricerca si esplica nel campo del restauro delle opere d'arte.

L'Istituto ha origini composite, frutto di una antica e illustre tradizione e di una moderna e articolata attività, già evidenti nella sua insolita denominazione, Nato per volere di Ferdinando I de' Medici, come manifattura per la lavorazione di arredi in pietre dure, l'Opificio venne trasformando la sua attività lavorativa, negli ultimi decenni del secolo XIX, in attività di restauro, prima dei materiali prodotti durante la sua plurisecolare storia, per poi ampliare la propria competenza verso materiali affini.

In seguito alla grande catastrofe dell'alluvione del Novembre 1966 e alla legge istitutiva del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali del 1975, vennero fusi in unica entità l'antico Opificio mediceo ed il Laboratorio restauri della Soprintendenza, tra l'altro il vero protagonista dei restauri dell'alluvione. A questo nucleo furono annessi i laboratori minori sorti in seguito all'emergenza dell'alluvione.

L'attuale ordinamento dell'OPD è stato approvato con DM del 7 ottobre 2008

L'OPD pubblica una rivista annuale OPD Restaurocollane monografiche e pubblicazioni su restauri specifici.

E', inoltre, sede di:

L'attività dell'Istituto si articola per settori di restauro e di ricerca individuati in base ai materiali costitutivi delle opere d'arte.

Le sedi dei laboratori sono tre:

  •  Via Alfani  sede storica (sede inoltre del museo, della biblioteca e della scuola),

  •  Fortezza da Basso,

  •  Palazzo Vecchio (arazzi).

Molta parte dell'attività si svolge anche all'esterno, sia sotto forma di cantieri operativi che di consulenze tecnico-scientifiche, su tutto il territorio nazionale ed in ambito internazionale.

Bandi e Concorsi, Interpelli

In evidenza:

* Pubblicata la consultazione del mercato per la concessione dei servizi museali delle Gallerie degli Uffizi, dei Musei del Polo museale della Toscana e del Museo dell’Opificio delle Pietre Dure (14 febbraio 2020)

* Manifestazione di interesse per l'affidamento del servizio di progettazione illuminotecnica con fornitura corpi illuminanti per il Museo dell'Opificio delle Pietre Dure. - Pubblicato il 17/01/2020 ed ERRATA CORRIGE pubblicata il giorno 20/01/2020 / Aggiunte Pianta e sezione il giorno 28 gennaio 2020
Aggiunto verbale seduta pubblica valutazione offerte economiche - giorno 13 febbraio 20202

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